Il tuo bambino

Come attenuare l´odore dei pannolini

Come attenuare l´odore dei pannolini

Più Lette
  • Se c'è unproblema di cui stranamente non mi sono mai preoccupata è quello del rigurgito di latte. Eppure durante i corsi pre-parto le mie compagne di “viaggio” ne erano terrorizzate. Forse le mie innumerevoli letture per una volta hanno sortito il giusto effetto!

    Ho veramente tanto di quel materiale sul rigurgito che potrei aprire una bancarella con una bella insegna “tutto sul rigurgito neonato”! Secondo me farei un favore a moltissime neo-mammine!

    In tutto ciò la nota positiva è naturalmente che le mie letture da neo mamma questa volta hanno giovato al mio piccolo Andrea. Tutto questo indottrinamento mi ha infatti resa talmente tranquilla da non permettere alla mia terribile ansia da prestazione di disturbare il suo equilibrio.

    Ora però voglio condividere con voi quelle che sono le argomentazioni che mi aiutano a rimanere serena:

    È inutile preoccuparsi del rigurgito acido del nostro bimbo, perché questo è un fenomeno naturale che colpisce almeno il 50% dei bimbi.

    Il rigurgito di latte (ovvero quello di latte, succhi gastrici e saliva) scompare con la crescita, visto che viene provocato dall'incompleto sviluppo del cardias, cioè di quella valvola che impedisce la risalita del cibo!

    Di rigurgito possono soffrire sia i piccoli che sono allattati al seno sia quelli allattati al biberon.

    Quando il bimbo è allattato al biberon basta allattarlo con il latte antirigurgito. Io oggi per esempio lo avevo terminato. Se capitasse anche a voi, non abbiate alcuna paura: createlo sciogliendo nel latte della crema di riso e il gioco sarà presto fatto!

    Se invece state allattando al seno, potete ridurre il fenomeno rigurgito evitando che il vostro bambino succhi troppo velocemente! In entrambi i casi, appena terminato il pasto tenete per alcuni minuti il vostro piccolo in braccio in posizione verticale; vedrete quanto li aiuterà anche questo piccolo accorgimento! Tuttavia, se il rigurgito è associato a un'irregolarità della crescita a cui si accompagna un calo di peso, andate subito dal pediatra: il vostro bimbo potrebbe avere un'esofagite, ovvero un'infiammazione dell'esofago.

  • Inappetenza è il lemma del giorno, o meglio degli ultimi due giorni! Acciderbolina che depressione!

    Dovete sapere che il mio piccolo ometto si è beccato nuovamente una brutta influenza, e fin qui è tutto normale, ci sta tutto... Meglio che non ci stia, direte voi, ma ci sta!

    Questa volta è stata dura, perché Andrea si è beccato una terribile influenza con catarro e con una tosse orrenda, povera creatura!

    Ora è tutto passato e il mio leoncino è ritornato vispo e sano, ma come al solito c'è un però... Andreuccio, infatti, non ha ripreso a mangiare come prima... Mi sono scervellata a cercare di capire come stimolargli l'appetito, ma nulla... non ho trovato nessuna risposta convincente. Testarda come un asino ho allora stressato nuovamente tutte le mamme della mia famiglia, e lì tutte a deridermi, a dirmi di non forzare la mano con il bambino, a pregarmi di stare tranquilla etc etc etc... Insomma tutte perpetravano il solito e noioso chiacchiericcio continuo e monotono che mi angoscia da morire. Avevo l'ansia a mille...

    Andrea mangia poco e io voglio solo vederlo ritornare a mangiare come prima, chiedo troppo? Questa la domanda intima che mi facevo continuamente e che mi stava frullando per il cervello... Infatti, pur conscia di essere un pochino esagerata, ho deciso di riportare il mio piccolino dal suo pediatra. Lo so che sono noiosa e testarda, so anche che mi era stato detto in tutte le lingue del mondo ciò che mi ha ridetto anche il medico. Tuttavia io dal pediatra dovevo andarci, ed è stato meglio così!

    Il medico, infatti, mi ha semplicemente spiegato che tutte le infezioni possono comportare inappetenza; questo perché danno avvio a una serie di risposte dell'organismo che fanno cambiare rotta alle energie verso i processi difensivi facendo sì che ne risentano i processi digestivi... Povero stomaco del mio cucciolotto! Morale della favola? L'inappetenza del mio ometto è normale e devo semplicemente aspettare la ripresa spontanea del suo appetito! In sintesi devo stare tranquilla! L'unica cosa che posso fare in questo periodo di inappetenza di Andrea è somministrargli sostanze come ferro, vitamine del gruppo B e carnitina. Tutto qui!

    Se anche voi state vivendo l'ansia da inappetenza bambini, state tranquille: è tutto normale. Io ci ho impiegato un po' a capirlo, ma ho imparato la lezione!

  • Oggi sono andata a un seminario che parlava di bambini e bilinguismo. Devo dirvi che sono rimasta piacevolmente soddisfatta: sono veramente contenta di aver dedicato la mattinata odierna a un tema così importante!

    Eh sì, ho proprio usato l'aggettivo “importante”! Anche io ero scettica in merito, ma scoprire che i bambini bilingue hanno una marcia in più rispetto ai bambini monolingue, ovvero a tutti quei bambini che parlano solo la lingua madre, è stato istruttivo e mi ha aperto la mente nei confronti di un modello educativo che avevo grandemente sottovalutato.

    Imparare due lingue comporta infatti per il cervello di ogni bambino una serie di vantaggi. Io ho deciso! Il mio ometto crescerà bilingue! Sarò irremovibile sulla questione: Andrea crescerà imparando due lingue: italiano e inglese.

    Gli esperti del seminario hanno illustrato nel dettaglio uno studio molto interessante, pubblicato peraltro in un'importantissima testata: l'International of Bilingual Education and Bilingualism. All'interno di questa ricerca, si dimostra quanto il bilinguismo risulti produttivo per il cervello dei bambini; nel caso in cui si imparino due lingue, infatti, l'encefalo dei più piccoli viene sottoposto a un maggiore allenamento. Il risultato è che i bimbi che imparano due lingue sono in grado di passare agevolmente da una lingua all'altra!

    Nei bambini bilingue, quindi, risulteranno notevolmente accresciute sia la memoria a breve termine sia la capacità che permette loro di arrivare prima alla soluzione.

    Riassumere tutto il seminario in due righe non è facile e non può essere nemmeno esaustivo, ma vi posso assicurare che crescere i bambini bilingue è una delle scelte migliori che noi mamme possiamo fare nell'atto del vaglio del percorso educativo dei nostri bimbi! Pensate che esistono addirittura dei giochi che aiutano i genitori in questo compito delicato.

    Dal canto mio io penso proprio che il gioco valga la candela! Gli effetti positivi del bilinguismo sullo sviluppo cerebrale dei nostri piccoli meritano un impegno in tal senso! Il mio ometto lo merita proprio!

    Badate, io non voglio convincervi con queste poche righe, poche e neanche esaustive, voglio però invitarvi a informarvi, a leggere e qualora ne aveste la possibilità a partecipare a dei seminari di formazione, proprio come ho fatto io! Vi si aprirà un mondo, vedrete!

  • Ogni volta che devo tagliare le unghie ad Andrea mi faccio prendere dall'ansia...

    Tutte noi sappiamo che le unghie del neonato sono super morbide e super flessibili, quindi la mia preoccupazione di fare danni è più che ragionevole, non pensate?

    Tuttavia, come ogni bebè anche il mio tigrotto ha unghie taglienti e i suoi graffi non sono di certo carezze, tutt’altro! Dunque, inutile girarci intorno: le devo tagliare e basta, senza fare molti giri, anche perché il mio bambino ha superato da un pezzo il primo mese di vita e non ho più nemmeno questa scusa per poter tergiversare...

    Oggi, però, la signora Rina, l'amica di mia zia Dina, mentre parlavamo davanti a un buon caffè caldo mi ha svelato un piccolo trucchetto per tagliare al meglio le unghie del mio piccolino. Questo trucco è talmente semplice che ci avrei potuto tranquillamente pensare da sola: sarebbe bastato fermarmi un attimino a pensare... Già pensare... un verbo che si allontana da me ogni volta che la mia “amica” ansia fa la sua comparsa.

    Per tagliare le unghie ad Andreuccio a parte munirmi di forbicine neonato, quelle con la punta arrotondata per intenderci, ho due opzioni: eseguire l'operazione subito dopo il bagnetto, così che il piccolo risulti tutto bello rilassato, o immergere la sua manina qualche secondo in acqua tiepida. Entrambi i metodi hanno lo scopo di ammorbidire le unghie e di rendere l'operazione più facile per noi mamme.

    La signora Rina deve avermi vista un po' imbranata, perché ci ha tenuto a ricordarmi che le unghiette dei piedini si tagliano dritte, mentre quelle delle manine devono essere arrotondate. Che ridere! Mi ha pure raccomandato di non confondermi! Va beh che sono ansiosa, ma non sono ancora così tanto pasticciona e decrepita; stavo per sottolinearglielo, ma poi ho cambiato idea. Del resto, chi se ne frega di ciò che pensa la signora Rina?!

    Ad ogni modo ora ho a portata di mano il suo trucchetto per tagliare le unghie al neonato; in sintesi io ci ho guadagnato e con me ci avete guadagnato anche voi!








I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.
I cookie sono piccoli file di testo che possono essere utilizzati dai siti web per rendere più efficiente l'esperienza per l'utente.

La legge afferma che possiamo memorizzare i cookie sul tuo dispositivo se sono strettamente necessari per il funzionamento di questo sito. Per tutti gli altri tipi di cookie ci serve il tuo permesso.

Questo sito utilizza diversi tipi di cookie. Alcuni cookie sono posti da servizi di terzi che compaiono sulle nostre pagine.

I cookie necessari aiutano a contribuire a rendere fruibile un sito web abilitando le funzioni di base come la navigazione della pagina e l'accesso alle aree protette del sito. Il sito web non può funzionare correttamente senza questi cookie.
I cookie per le preferenze consentono a un sito web di ricordare le informazioni che influenzano il modo in cui il sito si comporta o si presenta, come la lingua preferita o la regione che ti trovi
I cookie statistici aiutano i proprietari del sito web a capire come i visitatori interagiscono con i siti raccogliendo e trasmettendo informazioni in forma anonima.
I cookie per il marketing vengono utilizzati per monitorare i visitatori nei siti web. L'intento è quello di visualizzare annunci pertinenti e coinvolgenti per il singolo utente e quindi quelli di maggior valore per gli editori e gli inserzionisti terzi.
I cookie non classificati sono i cookie che sono in fase di classificazione, insieme ai fornitori di cookie individuali.