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Gambe leggere con le calze a compressione graduata

Gambe leggere con le calze a compressione graduata

30 Maggio 2020

Soffrite di gambe pesanti e affaticate o avete notato la comparsa di piccoli capillari superficiali?

Fate attenzione alla circolazione delle gambe: una vita sedentaria, una postura faticosa o una predisposizione genetica possono penalizzare il flusso di sangue attraverso gli arti inferiori.

Come migliorare la situazione e alleggerire le gambe?

Con le calze a compressione graduata: speciali collant elastici da indossare durante la giornata, per facilitare il ritorno venoso e aiutare il sangue a risalire su per la gamba.

A cosa servono le calze a compressione graduata?

Contro una circolazione pigra ed una stasi venosa degli arti inferiori le calze a compressione graduata esercitano una pressione leggera, ma costante, che dalla caviglia si distende alla coscia.

Questo capo di abbigliamento funzionale, quindi, attiva il ritorno venoso e favoriscono il drenaggio dei liquidi, alleviando le patologie circolatorie e contrastando il ristagno adiposo e la cellulite.

Quanti tipi di calze a compressione graduata esistono?

In farmacia sono disponibili 2 tipologie di calze a compressione graduata:

  • Preventive: hanno una compressione lieve, di circa 18 mmHg e sono indicate a chi sta spesso in piedi o seduto per lavoro, a chi assume contraccettivi orali o soffre di stasi venosa ereditaria.
  • Terapeutiche: hanno una compressione che oscilla dai 19 mmHg ai 50 mmHg circa e che cresce all’aumentare della gravità della patologia in corso.

Come si indossano le calze a compressione graduata?

La mattina, appena svegli e con le gambe sgonfie, arrotolate la calza fino all’estremità della punta e, dalle dita del piede, srotolatela lentamente avendo cura che il tessuto aderisca perfettamente alla pelle.

Per facilitare il gesto cospargete la gamba con del borotalco: in questo modo la pelle sarà più scivolosa e la calza scorrerà più semplicemente.

Ricordate, infine, di lavare le calze a compressione graduata con attenzione: scegliete programmi delicati e non superiori ai 30° per mantenere inalterate nel tempo elasticità e forza del capo.
Come prevenire la formazione delle smagliature

Come prevenire la formazione delle smagliature

28 Maggio 2020

Sono senza dubbio tra gli inestetismi della cute più odiati dalle donne. Tanto detestate, quanto diffuse: le smagliature, infatti, sono tra le più comuni alterazioni del derma che si presentano sulla pelle a seguito della rottura delle fibre di collagene epiteliale.

Una frattura cutanea che genera una riduzione dello spessore dell’epidermide, provocando le antiestetiche cicatrici lineari.

Le smagliature compaiono generalmente dopo una gravidanza, a causa dell’aumento del cortisolo. Questo ormone, che cresce durante la gestazione, indebolisce il collagene e le fibre elastiche della pelle, portandola ad inaridirsi e a spaccarsi.

Non solo in gravidanza: le smagliature possono comparire anche a seguito di una repentina perdita di peso o con il passare del tempo e con l’invecchiamento della cute.

Cosce, vita e seno sono tra le zone più sensibili alla formazione di smagliature. Tuttavia, anche sull’addome e sui fianchi possono presentarsi i fastidiosi solchi cutanei.

Cosa fare per prevenire la comparsa delle smagliature?

Innanzitutto non bisogna dimenticarsi dell’importanza dell’idratazione della pelle. Sia dall’interno che dall’esterno del corpo: bevete almeno due litri di acqua al giorno e applicate con costanza creme idratanti sulla cute. Utilizzate i migliori prodotti presenti in farmacia a base di sostanze elasticizzanti: ideali per aiutarvi a prevenire e curare la formazione delle smagliature sono i cosmetici ricchi di elastina, collagene, vitamina E e acido boswelico. Tutti elementi dall’altissimo potere antinfiammatorio e tonificante per la cute.

Per le amanti degli olii per il corpo, scegliete quelli a base di oliva, di mandorle e di germe di grano: applicati sulla pelle ogni giorno, vi aiuteranno a bloccare con efficacia l'insorgenza di questo fastidioso inestetismo.
Occhi arrossati? Ecco come alleviare l´infiammazione oculare

Occhi arrossati? Ecco come alleviare l´infiammazione oculare

26 Maggio 2020

A meno che non siate dei vampiri, avere gli occhi rossi è il sintomo che qualcosa non va. I motivi dell'arrossamento possono essere innescati da diverse cause: virale, batterica, traumatica o anche allergica. Dalla congiuntivite fino all'uso prolungato di lenti a contatto, sono molti i fattori per cui possono infiammarsi gli occhi.

L'arrossamento può essere transitorio, quando ha una durata limitata e senza particolari conseguenze, oppure persistente, quando nasce a causa di vere e proprie patologie.

Fondamentale in questi casi è chiedere sempre consiglio al medico per avere una giusta diagnosi e agire nel modo corretto.

Come fare per diminuire il rossore?

Di qualunque natura sia la causa dell'infiammazione è importante fermarla per ripristinare il giusto stato di salute di questa zona delicatissima.

La prima cosa da fare è non sfregare gli occhi con le mani. Se il rossore è transitorio, potete optare per degli impacchi calmanti naturali oppure utilizzare delle apposite gocce oculari, lacrime artificiali e dei colliri.

Le gocce oculari sono di fatto dei colliri a base di nafazolina, il principio attivo ad azione decongestionante che, oltre a diminuire e curare lo stato di arrossamento e bruciore, elimina l'irritazione. Per avere sollievo sarà sufficiente applicare, nell'angolo interno dell'occhio, 1 o 2 gocce di questi prodotti, facendo sempre attenzione a non abusarne.

Utilizzare le gocce con la giusta frequenza e posologia è importante: per questo chiedete sempre consiglio al vostro farmacista di fiducia che saprà indicarvi il modo corretto è più efficace per curare la vostra infiammazione oculare.

Micosi cutanea: come riconoscerla e curarla

Micosi cutanea: come riconoscerla e curarla

23 Maggio 2020

Micosi uguale patologia esclusiva delle unghie. Un'equazione sempre vera, ma mai esaustiva.

Le forme più diffuse di micosi, infatti, ovvero i funghi patogeni che riescono a superare le barriere del corpo provocando vari tipi di infezioni, interessano e si sviluppano principalmente a livello della cute.

Le ragioni alla base della micosi cutanea sono numerose: innanzitutto è un basso livello di protezione del sistema immunitario a favorire la comparsa cutanea di infezioni fungine. Ma anche l’utilizzo di antibiotici, che possono distruggere con maggiore facilità la flora batterica, è causa della micosi epiteliale.

Anche i sintomi di questa patologia possono essere di varia natura: dal prurito all'eritema, fino alla formazione di vesciche sulla pelle, la micosi cutanea si manifesta in svariate forme.

Per trattarla al meglio, i farmaci più indicati sono i cosiddetti antifungini. Generalmente l'uso topico di questi prodotti è sufficiente per risolvere il problema, facendo regredire costantemente la patologia.

Tra i più efficaci ci sono:

  • Il clotrimazolo, molto efficace nella cura della pitiriasi versicolor – un tipo di infezione cutanea funginea – disponibile in crema, ma anche in spray e in polvere;
  • il ketoconazolo, utilizzabile in crema per la cura di tutti i tipi di micosi cutanee;
  • il miconazolo, perfetto per il trattamento di micosi della pelle provocate da dermatofiti, disponibile in farmacia in crema, ma anche come latte dermatologico.

Tuttavia, qualora la cura topica non sia sufficiente, è possibile integrare medicinali antibiotici per debellare definitivamente le infezioni.

Chiedete consiglio al farmacista o al vostro medico curante per trovare la terapia migliore per curare la vostra micosi cutanea.

Come liberarsi del tartaro e ritrovare un sorriso splendente

Come liberarsi del tartaro e ritrovare un sorriso splendente

21 Maggio 2020

Molto spesso si sottovaluta l’importanza di una corretta igiene orale quotidiana. Non solo in termini di abitudini, ma anche di prodotti utilizzati.

Per prevenire il tartaro – e gli altri disturbi orali come la carie – è fondamentale lavarsi i denti con cura dopo ogni pasto. Il tartaro, infatti, si calcifica sulla superficie dentale e si alimenta con i residui di saliva, di placca e di detriti alimentari. Se non viene eliminato con lo spazzolamento quotidiano il tartaro può causare danni a denti e gengive. Ma lavarsi i denti costantemente non basta!

Per ottenere i risultati attesi, infatti, è necessario usare:

  • lo spazzolino più adatto, meglio se strutturato con testine inclinate, perfette per pulire in profondità il cavo orale e gli interstizi dentali dal tartaro.
  • il dentifricio corretto, che deve essere ricco di sostanze come il pirofosfato, l'esametafosfato di sodio, il fluoro e il citrato di zinco.
  • il filo interdentale delicato ed efficace, in grado di preservare i colletti gengivali e, al tempo stesso, capace di garantire la giusta scorrevolezza per eliminare il tartaro.

Come sceglierli? Chiedendo consiglio al vostro farmacista, avrete la certezza di dotarvi degli strumenti ideali per dire definitivamente addio al tartaro.

Non è tutto, però: una volta acquistati i prodotti corretti, è tempo di utilizzarli correttamente.

Come? Durante la fase di spazzolamento dei denti, ad esempio, agite con decisione anche sulle zone più nascoste: è proprio lì che il tartaro tende ad annidarsi. Infine, prima di iniziare a lavarvi i denti, mettete una buona quantità di dentifricio sullo spazzolino: migliorerà l’azione di contrasto al tartaro, facilitando la frizione sui denti.

Fai risplendere viso e capelli con gli olii vegetali

Fai risplendere viso e capelli con gli olii vegetali

19 Maggio 2020

Gli olii vegetali sono concentrati naturali molto potenti. Perfetti per ammorbidire, proteggere e nutrire la pelle, si possono utilizzare su viso e capelli.

In natura, la scelta è vastissima!

Scopri gli olii vegetali più preziosi e quali sono le loro proprietà benefiche.

  1. Olio di mandorle: è un grande classico della bellezza del corpo. Idrata, ammorbidisce e lascia la pelle estremamente elastica e compatta. È indicato anche per prevenire le smagliature.
  2. Olio di nocciola: si utilizza sul viso in caso di pelle grassa ed acneica. La sua virtù? Quella astringente, perfetta per liberare i pori dagli accumuli di sebo.
  3. Olio di germe di grano: questo olio vegetale è un concentrato di Vitamina E, davvero prezioso per rigenerare corpo e capelli. Spalmato sulla pelle la lascia più soda e compatta, sensibilmente ringiovanita, mentre applicato come impacco sui capelli dona corpo e luminosità alle chiome decolorate, fragili e aride.
  4. Olio di calendula: è estremamente lenitivo, ed è indicato per trattare le pelli più arrossate e infiammate. È consigliato per la cute dei bambini e per il seno screpolato delle donne in dolce attesa.
  5. Olio di sesamo: ha spiccate doti antiossidanti ed emollienti, oltre che protettive per la pelle. Quest’olio, infatti, è in grado di filtrare il 30% dei raggi UV e può essere impiegato come protezione solare in città.
  6. Olio di lino: si utilizza prevalentemente sui capelli per ritrovare una chioma luminosa e molto setosa. Indicato per chi ha capelli crespi e che si elettrizzano facilmente, si può applicare prima o dopo il lavaggio. Un utilizzo innovativo? Provatelo sulle sopracciglia, per ammorbidirle e illuminarle, specie in estate dopo le lunghe esposizioni a sole e salsedine.

Qual è l’olio perfetto per te? Chiedi consiglio al tuo farmacista e scegli il miglior elisir naturale di bellezza per le tue necessità.

Vitamina D, ecco perché non possiamo farne a meno

Vitamina D, ecco perché non possiamo farne a meno

16 Maggio 2020

La vitamina D è tra gli elementi più importanti per la salute del nostro corpo: dalle ossa al sistema immunitario, fino alle funzioni vitali del nostro organismo, la vitamina D agisce su numerosi organi e tessuti.

Sono molteplici gli studi che hanno verificato l’importanza della vitamina D nella prevenzione di patologie come tumori e disturbi del sistema nervoso, ma anche nell’azione curativa di infezioni e virus.

Per assicurarci il corretto fabbisogno giornaliero di vitamina D è importante curare al meglio l’alimentazione e non sottovalutare la regolare esposizione alla luce del sole. I cibi che garantiscono un discreto apporto di vitamina D sono diversi: come il pesce, il latte e le uova. Inoltre, stare all’aria aperta per almeno 30 minuti consente alla nostra pelle – grazie all’azione dei raggi solari – di sintetizzare la questa vitamina.

Spesso però la sola alimentazione e l’esposizione solare non sono sufficienti a garantire il livello di vitamina D di cui abbiamo bisogno.

Per questa ragione è bene fare uso di integratori ricchi di vitamina D.

In questo modo è possibile godere dei grandi vantaggi dati dall’assunzione regolare di questa vitamina: l’azione della vitamina D, ad esempio, è essenziale per garantire la buona salute delle ossa – essendo responsabile della gestione del metabolismo del calcio nel corpo – per proteggere il cuore e per aiutare il sistema nervoso nel suo regolare funzionamento.

La vitamina D, inoltre, è utilissima per rafforzare le difese immunitarie, il sistema muscolare e la mineralizzazione dei denti, il che la rende indispensabile anche per garantire un corretto e regolare sviluppo nei bambini.

Infezioni recidive delle vie urinarie: le terapie alternative agli antibiotici

Infezioni recidive delle vie urinarie: le terapie alternative agli antibiotici

14 Maggio 2020

Ogni anno circa 3 milioni di italiani soffrono di infezioni delle vie urinarie: un disturbo che colpisce principalmente le donne, maggiormente esposte alla patologia a causa di un’uretra più corta e più facilmente aggredibile dagli agenti batterici esterni.

Nel 44% dei casi l’infezione delle vie urinarie non è un episodio singolo, ma tende a ripresentarsi nell’arco dei 12 mesi successivi, dando vita ad una recidiva.

Quando il problema persiste e l’infezione delle vie urinarie diventa cronica, accompagnandosi a sintomi come sangue nelle urine e dolore lombare, è indispensabile sottoporsi ad una terapia farmacologica.

Non sempre, però, quella antibiotica è la soluzione giusta: nei pazienti recidivi, o in soggetti particolari, come le donne in età di menopausa, l’organismo può sviluppare una resistenza agli antibiotici e rendere inefficace il trattamento.

Quali sono le terapie alternative agli antibiotici per curare le infezioni recidive delle vie urinarie?

  1. Integratori di citrato di potassio

Questo principio attivo contiene l’acidità delle urine e aiuta a renderle alcaline. Il beneficio? Aumentando il pH, si riduce il dolore e la difficoltà nell’urinare correttamente.

  1. Fermenti lattici e probiotici

Questi elementi naturali, come il Lactobacillus, rafforzano le difese immunitarie e creano una barriera contro gli agenti patogeni, rendendone difficile l’insediamento, la risalita e la proliferazione.

  1. Creme a base di estrogeni

Applicare gli estrogeni sulle zone intime può essere una valida soluzione per ripristinare il pH a livello topico e incrementare i lactobacilli vaginali, ostacolando così la crescita batterica che dà origine alle cistiti ricorrenti.

Se soffri di infezioni delle vie urinarie recidive, chiedi consiglio al tuo medico e al tuo farmacista: prevenire o curare il disturbo limitando l’uso antibiotico è possibile.
Eritema da stress: come combatterlo dall’interno

Eritema da stress: come combatterlo dall’interno

12 Maggio 2020

Se gli occhi sono lo specchio dell’anima, la pelle è senza dubbio la cartina tornasole del nostro benessere interiore.

Il sottile strato di epidermide che ci protegge e ci abbraccia, tende a riflettere all’esterno i nostri malesseri più nascosti e, talvolta, diventa una valvola di sfogo delle situazioni più complesse da gestire: come quelle legate allo stress e all’accumulo di tensione e affaticamento nei periodi più intensi della vita.

Una delle reazioni più frequenti della pelle di fronte al fuoco dell’agitazione è, per l’appunto, l’infiammazione che dà origine a dermatiti ed eritemi.

La dermatite da stress si manifesta con chiazze e arrossamenti spesso concentrati su viso, collo, mani e piedi: le zone infiammate prudono, si arrossano, si espandono e possono creare dolore, fastidio e disagio.

Combatterle, però, si può: ecco come.

Integratori alimentari: ridurre lo stress dall’interno

Per ritrovare la bellezza esteriore, iniziamo da dentro: in commercio esistono numerosi integratori alimentari naturali, formulati per distendere l’organismo e ritrovare l’equilibrio psicofisico.

Quali scegliere?

Tra gli ingredienti più efficaci e indicati per combattere gli stati di stress, alla base di eritemi e dermatiti, emergono:

  • Rhodiola rosea: un antidepressivo naturale, che stimola l'energia, migliora l’umore e riduce il nervosismo;
  • Magnesio: un minerale fondamentale per il nostro benessere che contrasta stress e sbalzi d’umore, normalizzando l’attività dell’ipotalamo e limitando l’eccesso di adrenalina;
  • Papaya: un potente energizzante, indicato negli stati di affaticamento, estremamente ricco di vitamina A, vitamine del gruppo B, vitamina C, vitamina E, sali minerali.

In caso di dubbi o approfondimenti, chiedi aiuto al tuo farmacista: la soluzione al tuo problema può essere subito a portata di mano.
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