Alzheimer, ecco la ricetta per la prevenzione

Le nostre offerte mensili

€ 15,90 € 13,90

€ 10,90 € 9,90

€ 9,90

€ 5,90

Alzheimer, ecco la ricetta per la prevenzione 14 Novembre 2019

Tutti quanti nella vita abbiamo sentito parlare di Alzheimer. Solo in Italia, anche per la longevità della popolazione, si contano circa 1.000.000 di persone soggette a demenza, di cui 600.000 proprio con questa patologia.

Non tutti però sanno che la malattia inizia molti anni prima rispetto al manifestarsi dei sintomi.

Per questo effettuare una diagnosi precoce è fondamentale e lo sarà ancora di più in futuro. Ad oggi, infatti, è in fase di sperimentazione una strategia terapeutica che potrebbe modificarne il decorso tramite la rimozione della proteina beta-amiloide, che ne è la principale responsabile.

Mente sana in corpo sano

La cura più importante però è la prevenzione. Seguire un regime alimentare e uno stile di vita sano rallentano l'invecchiamento del cervello e riducono il rischio di demenza.

Un aiuto concreto ci arriva dalla dieta mediterranea, potente alleata di cuore e cervello.

Ecco, quindi, alcuni consigli da tenere sempre presenti:

  • A tavola non deve mai mancare l'olio extra vergine di oliva, ricco di acidi grassi monoinsaturi e di polifenoli;
  • Evitate sia i grassi saturi, soprattutto di origine animale – presenti nei dolci industriali e nei fritti – che gli zuccheri semplici;
  • Mangiate legumi, frutta e verdura, in particolare quelle più colorate e ricche di Omega 3. Ottimi anche la frutta secca, i semi e le noci, ricchi di vitamina E;
  • Assumete la vitamina B12, presente nei prodotti di origine animale come uova, merluzzo, salmone, formaggio, ecc.;
  • Non fumate e fate esercizi fisici aerobici, per esempio una bella camminata tre volte la settimana.
Nel caso di utilizzo di integratori vitaminici si raccomanda di scegliere quelli che non contengono ferro e rame. In questo potrà venirvi in aiuto il vostro farmacista che saprà darvi ottimi consigli indicandovi i prodotti migliori.
Ultime news
  • Produzione di farmaci: l´Italia è ancora al n.1

    05 Dicembre 2019

    L'Italia è senza dubbio un paese di record, uno di questi è quello della produzione di farmaci.

    Al primo posto in Europa, con un giro d'affari di 31,2 miliardi di euro solo nel 2017, ha superato sia la vicina Germania, al secondo posto, che la Gran Bretagna, posizionatasi sul terzo gradino del podio.

    Questo importante traguardo, non è solo un fattore positivo a livello produttivo, ma comporta anche un notevole beneficio in termini di occupazione. Nel nostro Paese, infatti, l'industria farmaceutica conta circa 65.400 posti di lavoro, raggiungendo quasi 3 miliardi di euro di investimenti.

    La ricerca e lo sviluppo, in questo settore sono elementi fondamentali per dare vita a nuove soluzioni. Una delle Regioni più virtuose in tal senso è la Toscana che, grazie al contributo di Università, centri di ricerca medica, grandi multinazionali e tante piccole aziende locali, è di fatto una delle realtà più avanzate nel settore delle scienze della vita, in particolare nell'ambito dei vaccini.


    Investire nell'innovazione

    Se da un lato gli investimenti per le eccellenze già affermate nel campo medico sono una realtà, dall’altro, questo si parla di start up, l’Italia deve ancora migliorare.

    Ancora oggi le nuove realtà nel settore del Life Science non riescono ad ottenere finanziamenti importanti, come invece accade negli altri stati europei. Un limite che frena le tensioni verso l’innovazione e si ripercuote sulla varietà di terapie da proporre ai pazienti.

    La soluzione, però, sembra esserci: per cercare di dare linfa anche al segmento medico 2.0, stanno nascendo fondi d’investimento pronti a finanziare le attività più interessanti, sfruttando anche ai vantaggi fiscali riconosciuti a queste realtà smart oriented.

    In questo modo, l'industria farmaceutica, già di spicco in Italia, potrà raggiungere ancora più alti livelli di avanguardia e innovazione, portando ampi benefici sia al nostro Paese che all’intera popolazione europea.

  • Emicrania nei bambini: ecco come intervenire

    03 Dicembre 2019

    Se pensate che il mal di testa sia prerogativa degli adulti vi sbagliate. Colleghi irritanti o troppa stanchezza, infatti, non sono le uniche cause che portano a questo disturbo.

    Nei bambini, in particolare, i motivi scatenanti sono principalmente due: lo stress, dovuto ai ritmi frenetici di vita che gli si impone, e la carenza di ore di sonno.

    La forma più diffusa di cefalea è quella di tipo primario, dovuta per lo più all'emicrania. Quella secondaria, invece, riguarda condizioni più gravi come conseguenza a traumi o a patologie più critiche.

    Mal di testa: cause e rimedi

    Circa il 40% dei bambini entro i sette anni soffre di cefalea primaria.

    In alcuni casi i fattori che determinano questa patologia possono essere difficili da individuare poiché sono legati a disturbi psicologici come la depressione o una condizione di ansia. Più frequentemente, però, l'emicrania deriva dalla diminuzione delle ore di sonno dovuta allo stile di vita, all’aumento delle luci artificiali e all’utilizzo di strumenti elettronici in età sempre minore.

    Il mal di testa in età pediatrica non deve mai essere trascurato ed è bene intervenire prima che il dolore sia troppo grande. Oltre ai rimedi farmacologici, antiemetici e antidolorifici, come l'ibuprofene e il paracetamolo, è importante seguire qualche buona abitudine. Dormire sempre nella stessa stanza e allo stesso orario e, dal quarto mese in poi, separare la fase dell'alimentazione da quella del sonno, possono aiutare a prevenire il formasi dell'emicrania.

    In ogni caso, per intervenire correttamente e aiutare il vostro bambino a sconfiggere il dolore, potete rivolgervi al vostro farmacista di fiducia che saprà consigliarvi in modo efficace e mirato.

  • Gli alimenti probiotici strizzano l´occhio all´intestino

    30 Novembre 2019

    Molti di voi ne avranno sentito parlare, ma pochi sanno davvero cosa siano.

    I probiotici sono sostanze prodotte da un organismo, in grado di stimolare la crescita di un altro elemento. Per essere considerati tali devono:

    • essere già presenti nel nostro intestino;
    • resistere alle funzioni digestive;
    • aderire alle cellule intestinali e colonizzarle;
    • avere un effetto benefico per la salute, grazie all'antagonismo nei confronti di microrganismi patogeni.


    Probiotici, come funzionano e dove trovarli

    I probiotici, quindi, sono capaci di agire positivamente sull’ecosistema intestinale dove arrivano ancora vitali nonostante le barriere costituite dai succhi gastrici, promuovendo il rinnovamento della flora microbica intestinale.

    Queste sostanze si trovano nei cibi fermentati come thé kombucha, miso, kefir, tempeh e crauti, nello yogurt addizionato e in alcuni latticini.

    Attenzione, lo yogurt classico non può essere considerato probiotico, perché il Lactobacillus bulgaricus e Streptococcus thermophilus, in esso contenuti, non sono in grado di sopravvivere in modo significativo all'acidità del nostro stomaco.

    I probiotici si possono assumere anche tramite prodotti fortificati detti "alimenti funzionali", come formaggi freschi e derivati dei cereali, tipo la pasta. Questi cibi svolgono importanti funzioni benefiche sul nostro organismo tra cui la stimolazione delle difese immunitarie.

    Questo però non basta. Per il benessere del nostro corpo e il mantenimento della flora intestinale è necessario anche seguire uno stile di vita corretto, fare attività fisica, curare l'alimentazione, eliminare sigarette e alcol e, importantissimo, diminuire lo stress.

    In caso di necessità, poi, è possibile reperire in farmacia degli integratori di probiotici specifici oltre agli ottimi consigli del personale specializzato.

Rubriche
  • I BENEFICI DEI SEMI DI CHIA

    04 Dicembre 2019

    I semi di chia sono originari del Sud America, sono dei piccolissimi semi dal colore nero, appartengono alla pianta Salvia Hispanica. Chia è un'antichissima parola Maya e il suo significato è forza. Dovete sapere, che i semi di chia, sono considerati un prezioso aiuto per gli sportivi, in quanto donano energia pura all'organismo, fornendo la giusta quantità forza resistenza, quando è richiesto un maggiore sforzo fisico.

    In questo nuovo articolo, vi presentiamo i semi di chia, un altro alleato naturale, valido per chi svolge attività fisica e non solo. Una carica di energia, nutriente, ma con pochissime calorie.

    30 grammi di semi chia, sono la porzione equivalente ad un cucchiaio e contengono circa:

    • Fibre 10 grammi
    • Proteine 5 grammi
    • Grassi 10 grammi / 5 grammi sono Omega-3
    • Calcio il 20% della RDA
    • Manganese: il 30% della RDA
    • Magnesio il 30% della RDA
    • Fosforo il 27% della RDA

    Inoltre contengono una buona percentuale di zinco, alcune le vitamine presenti in questi semi appartenenti al gruppo B e ricchi di fibre. Potete consumarli più volte al giorno, in modo tale da fornire la giusta quantità di energia, ma le poche calorie, vi aiuteranno a rimanere leggeri, senza appesantire l'organismo.

    In più, il buon contenuto delle proprietà antiossidanti, contrastano riducendo l'assorbimento di grassi, aiutando a mantenere il peso sotto controllo. Gli antiossidanti, combattono la formazione dei radicali liberi, i maggiori responsabili di malattie e rallentano l'invecchiamento cutaneo. Questo alimento svolge una funzione antibatterica, che mantiene l'intestino sano, eliminando i batteri dall'apparato digerente.

    Cari amici sportivi, queste sono solo alcune delle qualità dei semi di chia, se volete aiutare il vostro fisico a rimanere in perfetta salute, questo è un valido rimedio naturale, che vi sosterrà nei momenti di stanchezza fisica, fornendo la giusta quantità di energia.

    I semi di chia, amici degli sportivi, nutrimento ed energia, per i vostri muscoli.

  • GAMBE STANCHE, CREME NATURALI E NON SOLO

    27 Novembre 2019

    Nel precedente articolo abbiamo affrontato il problema relativo alle gambe stanche, dandovi dei piccoli ma preziosi consigli riguardo il modo di alimentarsi, una serie di regole che in modo semplice, aiutano i vostri arti inferiori a stare meglio. Adesso, invece arrivato è il momento di approfondire l'argomento, andando ad apportare un beneficio maggiore, utilizzando una crema naturale e facendo un pediluvio a base di sale grosso. Ora dedichiamoci alla preparazione e vediamo nello specifico, cosa ci occorre e cosa dobbiamo fare.

    Gel di aloe vera, questo rimedio naturale sarà la nostra crema da usare per alleviare il senso di pesantezza, provocato dalle gambe gonfie, apportando un benessere immediato, già dalla prima applicazione. Bisogna estrarre da un paio di foglie di questa pianta il suo succo gelatinoso e andarlo a massaggiare direttamente sulle gambe, con dei movimenti delicati e circolari per almeno 5 minuti e con costanza applicarlo una volta al giorno, tutti i giorni della settimana. Al contrario, se il problema si presenta ogni tanto, potete utilizzare questo trattamento nell'arco di un mese per 2 settimane di applicazione seguite da 2 settimane di stop. L'aloe vera si assorbe con estrema facilità ed è in grado di assorbire la stanchezza.

    Pediluvio con il sale grosso, ha il potere di assorbire il senso di gonfiore o il dolore provocato dalle gambe stanche, donando in più un senso di gradevole relax all'organismo. Dovete prendere una bacinella e mettere dell'acqua abbastanza calda, andando ad aggiungere 7 o 8 cucchiai di sale grosso e immergere i vostri piedi tenendoli bagno, finchè la temperatura dell'acqua lo consente. Se volete farvi un regalo ripetete 3 0 4 volte a settimana possibilmente la sera, perché questo pediluvio dona enormi benefici e tante benessere naturale alle vostre gambe.

    Che dite è arrivato il momento di smettere di soffrire di gambe stanche? La risposta immagino sia si..... Allora che aspettate, prendetevene cura.

  • La sesta malattia: una malattia che non deve spaventare

    20 Novembre 2019

    Ci mancava solo la sesta malattia! Povero il mio patato... Lo so bene che è tutto normale e lo so da me che la sesta malattia è una malattia che rientra tra le infezioni della prima infanzia. Tuttavia, vedere Andrea bollire dalla febbre mi dà il tormento, non posso farci proprio niente... Ha raggiunto i 39 gradi e io ho una paura matta che gli vengano le convulsioni...

    La sesta malattia rientra nella rosa delle malattie esentematiche che scompare da sola, ovvero senza l'ausilio dei farmaci, così mi ha detto il pediatra... Questa volta non farò nessuna pazzia: mi sono riproposta di non intervistare proprio nessuno, lo giuro!

    In questo piccolo incidente di percorso ho scoperto che sesta malattia e bambini non sono l'unico binomio esitente; infatti c'è il binomio sesta malattia e adulti... Accidenti, spero che il piccolo non mi contagi, anche perché il contagio avviene per via aerea: basterebbe uno starnuto o un colpo di tosse per contagiarmi, e se mi contagiasse come se la caverà lui senza la sua mamma? Mi devo assolutamente calmare.

    Peraltro mi rendo conto solo ora di aver scordato di parlarvi dei sintomi della sesta malattia. Febbre alta tralasciando, questa “strega” si manifesta con una brutta eruzione cutanea, proprio come la rosolia, la scarlattina e il morbillo, ed è causata da uno schifoso virus: Herpes di tipo 6, così mi ha riferito il pediatra del mio bambino. Lungo il busto Andreuccio è diventato tutto rosa, poveraccio! Il medico mi ha anche detto che la malattia “esplode” dopo un'incubazione che può durare dai 5 giorni ai 15 giorni.

    Non sto facendo l'uccello del malaugurio! Vi sto fornendo tutte le notizie possibili con la speranza che non vi servano!

    C'è una sola cosa che voglio ribadire, ma è importante che teniate a mente: non bisogna assolutamente somministrare farmaci ai nostri piccoli, perché essendo la sesta malattia una malattia virale essa si risolve in modo spontaneo. Tuttavia, se proprio la temperatura sale moltissimo si può ricorrere al paracetamolo, ma è sempre meglio evitare e optare per la vecchia e cara borsa del ghiaccio!

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.
I cookie sono piccoli file di testo che possono essere utilizzati dai siti web per rendere più efficiente l'esperienza per l'utente.

La legge afferma che possiamo memorizzare i cookie sul tuo dispositivo se sono strettamente necessari per il funzionamento di questo sito. Per tutti gli altri tipi di cookie ci serve il tuo permesso.

Questo sito utilizza diversi tipi di cookie. Alcuni cookie sono posti da servizi di terzi che compaiono sulle nostre pagine.

I cookie necessari aiutano a contribuire a rendere fruibile un sito web abilitando le funzioni di base come la navigazione della pagina e l'accesso alle aree protette del sito. Il sito web non può funzionare correttamente senza questi cookie.
I cookie per le preferenze consentono a un sito web di ricordare le informazioni che influenzano il modo in cui il sito si comporta o si presenta, come la lingua preferita o la regione che ti trovi
I cookie statistici aiutano i proprietari del sito web a capire come i visitatori interagiscono con i siti raccogliendo e trasmettendo informazioni in forma anonima.
I cookie per il marketing vengono utilizzati per monitorare i visitatori nei siti web. L'intento è quello di visualizzare annunci pertinenti e coinvolgenti per il singolo utente e quindi quelli di maggior valore per gli editori e gli inserzionisti terzi.
I cookie non classificati sono i cookie che sono in fase di classificazione, insieme ai fornitori di cookie individuali.